Approfondimenti
Alexander Calder alla Fondation Louis Vuitton
Alla Fondation Louis Vuitton, Alexander Calder appare con una precisione nuova. La mostra attraversa mobiles, Constellations, opere grafiche e gioielli per mostrare come la sua scultura entri nel tempo, faccia oscillare lo spazio e renda i campi di forza sostanza stessa della materia.
La severità della gioia: David Hockney e i due regimi del vedere
Alla Serpentine North Gallery di Londra, A Year in Normandie riapre una questione critica che accompagna da anni la pittura di David Hockney: la sua apparente gioia visiva. Ma dietro quella luminosità si nasconde una costruzione rigorosa dello sguardo. Tra paesaggio e ritratto, Hockney esercita sul visibile una vera e propria autorità.
Perché le Ninfee di Monet sono ancora attuali
Le Ninfee di Claude Monet sono spesso lette come un passaggio verso l’astrazione. Ma la loro attualità non sta solo in ciò che anticipano. Nelle grandi superfici dipèinte all’Orangerie, lo spazio perde il suo centro e lo sguardo non trova più una posizione privilegiata da cui dominare l’immagine.
Matteo Massagrande. La pittura che produce silenzio. Quando l’immagine smette di farsi vedere e comincia a farsi sentire.
Matteo Massagrande, Interno, 2021, courtesy Friedrichs Pontone
Berndnaut Smilde e il diritto dell’instabile a essere reale
Berndnaut Smilde, Nimbus, 2025. Courtesy Ronchini Gallery, Londra. © l’artista
La metafisica del petalo. Mark Rothko e Rachel Ruysch: intensità senza racconto
Mark Rothko, Orange and Yellow, Buffalo AKG Art Museum
Chiharu Shiota – The Soul Trembles. Il tempo respira, la materia ricorda
Chiharu Shiota, National Gallery of Victoria, Melbourne 2008
Il silenzio che ridefinisce lo sguardo. Helene Schjerfbeck al Metropolitan Museum of Art di New York
Helene Schjerfbeck, Autoritratto, 1912
Matisse e il codice del colore
Henri Matisse, La Danza (Studio), 1909
olio su tela, The Museum of Modern Art, New York
Il segreto del Quadrato Nero: un atto di eresia che sconvolse il mondo
Kazimir Malevich, 1915, Black Suprematic Square, oil on linen canvas, Tretyakov Gallery, Moscow
Lo specchio tossico di Lautrec: dal Cabaret di Montmatre all’iperconnessione solitaria
Henry de Toulouse Lautrec, Le divan japonais, 1892-1893