Punti di vista

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Non erano assenti. Erano amministrati.

Non erano assenti. Erano amministrati. Giorgio Celiberti, Valerio Adami e Mario Ceroli continuano da decenni ad abitare mostre, collezioni ed archivi. Perché allora il sistema dell’arte torna oggi su queste figure? Più che una riscoperta, il fenomeno sembra raccontare il modo in cui musei, archivi e mercato trasformano alcune carriere artistiche in forme di durata culturale.

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Dove stiamo andando, se il valore non basta più

Nel sistema dell’arte contemporanea il valore continua a circolare, ma ciò che si indebolisce è la sua capacità di imporsi come evidenza condivisa. Tra mercato, istituzioni e ritorno a figure già storicizzate, cresce il peso dei dispositivi che costruiscono la credibilità delle opere prima ancora della loro piena verifica.

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Venezia 2026. La Biennale che addensa il presente

La Biennale non introduce un altrove: addensa il presente.
A Venezia, le opere non si impongono come oggetti isolati, ma agiscono come variazioni del paesaggio, modificando il modo in cui lo sguardo si distribuisce nello spazio.
Ne emerge una sintassi mobile dell’attenzione, in cui città e arte si dispongono nella stessa esperienza.

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